Alessandro Fidenzi: urge una cabina di regia sulla biosicurezza

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La Giornata della Terra del 2021 è dedicata al tema “Restore Our Earth”. Dietro al contrasto al degrado ambientale e ai cambiamenti climatici vi è soprattutto la necessità di convivere con gli effetti ormai innescati e che sono sotto gli occhi di tutti. Tra questi, le minacce alla biosicurezza.

Climate change e rischi per la biosicurezza

È significativo, in particolare, che la lotta ai cambiamenti climatici sia anche un’opportunità per ridurre i rischi per la salute umana. ll cambiamento climatico ha alterato gli habitat e le specie sono migrate verso altre aree, portando con sé i propri virus, come ha confermato una recente ricerca dell’università di Cambridge. Tale dinamica non solo ha apportato cambiamenti nelle regioni in cui sono presenti agenti patogeni, ma molto probabilmente ha consentito nuove interazioni tra animali e virus. incrementando così le opportunità per i microrganismi di trasmettersi ed evolversi al punto da diventare pericolosi per l’uomo.

La strategia europea di adattamento ai cambiamenti climatici è stata presentata dalla Commissione Europea verso i primi mesi dell’anno. Sfortunatamente il nostro Paese non si è ancora pienamente adeguato a questa nuova fase. Peraltro, nel precedente mese di gennaio è partita la Valutazione ambientale strategica (Vas), ma ora urge una decisa accelerazione.

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Un piano per prepararci alle sfide future

Il Chief Global Strategist della RAIT88, Alessandro Fidenzi, ha sottolineato che: “viviamo in un momento storico dove è in atto un cambio di paradigma per far nascere nuovi dogmi. La pianificazione strategica deve diventare una priorità per il nostro Sistema Paese. Come Stato siamo abituati a sostenere costi maggiori perché non si agisce mai sulla causa scatenante l’evento emergenziale, bensì si interviene erroneamente nel post-evento. In questa delicata fase di transizione per il genere umano, urge una cabina di regia sui rischi non convenzionali, inclusi quelli connessi alle problematiche emergenti di biosicurezza, dato che ci potremmo attendere altre emergenze simili, non concepibili fino a poco tempo fa prima dello shock dovuto alla diffusione globale del coronavirus”.

La visione della RAIT88, Hub Strategico per la Difesa, in questo contesto mette al centro un polo tecnologicamente avanzato da sviluppare in un quadro di collaborazioni strategiche con Enti Nazionali di eccellenza. Un polo che sia in grado di fornire una “upgraded surveillance” e generare previsione e protezione rispetto a futuri eventi epidemici e pandemici relativi alle problematiche di Biosicurezza e Biodifesa, connesse alle zoonosi e ad attacchi di bioterrorismo che possono avere un impatto nel campo della salute pubblica, dell’agroalimentare, e della Sicurezza Nazionale.

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Immagine di copertina Credits by Fabio Marcangeli

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